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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

All'età di 29 anni, al signor Brunner è stato diagnosticato un tumore cerebrale a crescita lenta, che, in genere, presenta una buona prognosi dopo la rimozione chirurgica. A posteriori, si è scoperto che già da diversi anni soffriva di crisi epilettiche, che spesso si manifestatesivano spesso sotto forma di brevi «assenze»,. Queste assenze erano probabilmente causate dal tumore stesso. Su consiglio dell’équipe medica, ha il paziente ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico per la rimozione del tumore, ma d. Ddurante l’intervento si sono verificate delle complicazioni: un danno vascolare causato dall’operazione ha provocato un grave ictus.

TESTO

Il signor Brunner non riusciva a muoversi quando è arrivato in riabilitazione

Il signor Brunner ha trascorso tre mesi in riabilitazione. All’inizio era completamente immobilizzato e non aveva sensibilità in alcune parti del corpo. Durante la degenza si è concentrato soprattutto sul recupero delle sue capacità motorie. Passo dopo passo ha riacquistato mobilità e sensibilità corporea. Per lui era particolarmente importante che la struttura di riabilitazione si trovasse vicino a casa sua.

TRASCRIZIONE

E poi mi hanno mandato a (Località_2) o nel (Cantone_1), dove c'è una struttura di riabilitazione neurologica, e mi hanno indirizzato lì. Allora ho detto, in realtà, che volevo andare a (Luogo_3), ero a (Luogo_3), volevo tornare un po' a casa. Volevo avere persone che mi conoscessero, sì. E lì sono stato alla (Riabilitazione_1), quella di allora (Riabilitazione_1), ora si chiama diversamente. Sono stato poi tre mesi in riabilitazione. E sì, quando sono arrivato lì non riuscivo a fare nulla. Riuscivo a stare in piedi, ma non a camminare, con le braccia non riuscivo a fare nulla – non riuscivo a muoverle, a toccare nulla, insomma non funzionava nulla. È andata sempre meglio (--) in seguito – il movimento è tornato prima di tutto alla gamba. Il piede era molto, ehm, ehm, piede cadente, sì. Riuscivo a stare in piedi, riuscivo a camminare. E poi, quando già pensavo che sì, che sarebbe stato difficile, che non fosse migliorato con il braccio destro, sì, all’improvviso... riuscivo a muovermi e avevo anche la sensibilità che era tornata all’improvviso. Quindi davvero dopo circa quattro, cinque settimane, mi sembra relativamente tardi. I: La sensibilità? E1: La sensibilità e i movimenti delle dita sono tornati lentamente. Relativamente tardi, non ci si poteva aspettare una cosa del genere. Sì, ed è questo... ne ho tratto grande beneficio in questi tre mesi in (Reha_1). (26-30) --- Per me, ciò da cui ho tratto maggior beneficio e che per me personalmente era più importante è stata la fisioterapia. Perché ho sempre detto che la cosa più importante per me è potermi muovere. Per me era più importante della memoria, sì. Ed è per questo che era la cosa più importante. La logopedia, quella era... era anche qualcosa che ho fatto, che mi è piaciuto fare. L'ergoterapia, lì ho anche un po' recuperato la mia manualità e ho detto: sì, questo posso scoprirlo da solo, è... non ho bisogno dell'ergoterapia. Sì. Sì, a me è piaciuto sicuramente – ho trovato positivo averlo fatto. E un’altra cosa che ho seguito è stata la neuro- ehm psicologia, sì. Anche lì ero molto soddisfatta di ricevere l’assistenza – avevo gli orari nella riabilitazione.

Altre esperienze di Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

All'età di 29 anni, al signor Brunner è stato diagnosticato un tumore cerebrale a crescita lenta, che, in genere, presenta una buona prognosi dopo la rimozione chirurgica. A posteriori, si è scoperto che già da diversi anni soffriva di crisi epilettiche, che spesso si manifestatesivano spesso sotto forma di brevi «assenze»,. Queste assenze erano probabilmente causate dal tumore stesso. Su consiglio dell’équipe medica, ha il paziente ha deciso di sottoporsi a un intervento chirurgico per la rimozione del tumore, ma d. Ddurante l’intervento si sono verificate delle complicazioni: un danno vascolare causato dall’operazione ha provocato un grave ictus.

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

L'epilessia come sintomo premonitore di un tumore al cervello

Un tumore benigno provocava sempre delle crisi di assenza al signor Brunner.

Vivere la malattia

Lesioni cerebrali

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

Da quando si è ammalato, il signor Brunner vede il mondo con occhi diversi

Da quando ha terminato la riabilitazione, il signor Brunner apprezza molto di più le conversazioni con gli altri e i bei momenti trascorsi nella natura.

Vivere la malattia

Lesioni cerebrali

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

Durante l'intervento è stata lacerata un'arteria

A causa di un tumore al cervello, il signor Brunner soffriva di «assenze» ricorrenti dovute a crisi epilettiche. Per ridurre o prevenire tali crisi, il signor Brunner è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico. Durante l'intervento si sono verificate delle complicazioni: un danno vascolare causato dall'operazione ha provocato un grave ictus. Questa complicazione ha causato sintomi di paralisi a lungo termine che compromettono la sua qualità di vita.

Vivere la malattia

Lesioni cerebrali

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

Non passa un giorno senza che mi senta teso

A causa della spasticità, il signor Brunner si sottopone regolarmente a sedute di fisioterapia.

Decorso dopo un danno cerebrale acuto

Lesioni cerebrali

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

Il signor Brunner non riusciva a muoversi quando è arrivato in riabilitazione

Il signor Brunner ha trascorso tre mesi in riabilitazione. All’inizio era completamente immobilizzato e non aveva sensibilità in alcune parti del corpo. Durante la degenza si è concentrato soprattutto sul recupero delle sue capacità motorie. Passo dopo passo ha riacquistato mobilità e sensibilità corporea. Per lui era particolarmente importante che la struttura di riabilitazione si trovasse vicino a casa sua.

Decorso dopo un danno cerebrale acuto

Lesioni cerebrali

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

Alterazione dell'andatura

Il signor Brunner soffre di spasticità, che si aggrava in caso di stress. Questi spasmi muscolari influenzano notevolmente la sua andatura, tanto che i cambiamenti sono evidenti anche agli occhi degli altri.

Identità

Lesioni cerebrali

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

Carico di lavoro, difficoltà cognitive e mancanza di sostegno

Il signor Brunner lavorava come assistente sanitario in un reparto ospedaliero. Già dopo mezza giornata di lavoro era così esausto che poi riusciva solo a dormire. Inoltre, aveva difficoltà a svolgere in modo affidabile anche i compiti di routine. Attività come le telefonate gli risultavano difficili, poiché non riusciva a memorizzare dati e nomi in modo adeguato. Sebbene avesse parlato apertamente di questi problemi, non ricevette alcun sostegno dal suo datore di lavoro dell’epoca. Di conseguenza, a lungo termine non gli fu possibile continuare il rapporto di lavoro.

Sfide dopo un danno cerebrale

Lesioni cerebrali

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

Una nuova definizione di qualità della vita

Il signor Brunner racconta come la sua malattia abbia cambiato la sua visione della qualità della vita. Oggi vede molte cose in modo molto positivo e apprezza le piccole cose della vita quotidiana.

Sfide dopo un danno cerebrale

Lesioni cerebrali

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Brunner (Betroffener und Angehöriger, Partner)

La crisi gli ha insegnato ad apprezzare la vita

Il signor Brunner vede dei cambiamenti positivi nella sua vita. Ha capito che il suo percorso di vita ha plasmato la sua visione del mondo.

Insegnamento e strategie

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